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Pubblicato su TopLegal

Alta moda e terzi fornitori di servizi: il ruolo del modello organizzativo ex D. Lgs. 231/2001 ed i rischi connessi ad eventuali lacune ed omissioni

Per la rivista di settore TopLegal, gli Avvocati Giuliano Cuomo e Armando Ottone analizzano i rischi connessi alla gestione della filiera produttiva nel settore moda e il ruolo centrale del Modello 231 nella prevenzione della responsabilità amministrativa degli enti.

La recente giurisprudenza di merito e, nello specifico, il Tribunale di Milano ha ribadito come le società operanti nel settore della moda possano trovarsi coinvolte in ipotesi di sfruttamento del lavoro, ai sensi dell’art. 603-bis del Codice penale, qualora non siano previsti adeguati sistemi di gestione e controllo della catena di approvvigionamento.

Di Giuliano Cuomo e Armando Ottone.

Il caso in esame: responsabilità delle imprese nella filiera produttiva

Tra i mesi di gennaio e giugno 2024 la Sezione Autonoma Misure di Prevenzione del Tribunale di Milano ha disposto la misura dell’amministrazione giudiziaria, ai sensi dell’art. 34 del D. Lgs. 159/2011 (cd. Codice Antimafia), nei confronti di tre società operanti nel settore della moda, per avere colposamente agevolato la commissione del reato di illecita intermediazione e sfruttamento del lavoro.

Dalle indagini è emerso uno schema di condotta ricorrente, caratterizzato dall’affidamento delle lavorazioni a fornitori terzi privi di adeguate garanzie in materia di sicurezza, gestione del personale e rispetto della normativa lavoristica, con conseguente rischio di responsabilità per la società committente principale.

Secondo l’accusa, le società committenti, avvalendosi indirettamente di soggetti inclini allo sfruttamento lavorativo, avrebbero integrato una condotta agevolatrice del reato, presupposto per l’applicazione delle misure di prevenzione previste dalla normativa vigente.

Il ruolo del Modello 231 nella prevenzione dei rischi nella catena di fornitura

Alla luce dei recenti orientamenti giurisprudenziali, il Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ex D. Lgs. 231/2001 rappresenta lo strumento principale per il controllo della filiera produttiva e per la prevenzione della responsabilità amministrativa degli enti.

L’assenza o l’inadeguatezza del Modello 231 costituisce uno dei principali indicatori di carenze organizzative dell’impresa, tali da favorire condotte illecite nella gestione degli appalti e dei subappalti, con possibili conseguenze sotto il profilo penale, reputazionale ed economico.

Per risultare realmente efficace, il modello organizzativo deve prevedere specifici presidi di controllo finalizzati a garantire una corretta selezione dei fornitori e un monitoraggio costante delle attività svolte lungo l’intera catena di approvvigionamento.

  • verifiche reputazionali sui fornitori e sui rispettivi esponenti aziendali
  • controlli sulle modalità di produzione e sul rispetto delle normative in materia di sicurezza sul lavoro
  • monitoraggio periodico delle condizioni operative mediante audit e ispezioni
  • gestione contrattuale dei rapporti di subappalto e delle responsabilità connesse

L’evoluzione del Modello 231 come strumento di governance aziendale

Ben discostandosi dall’originaria funzione attribuita dal legislatore oltre vent’anni fa, oggi il Modello organizzativo 231 ha assunto un ruolo centrale nella definizione di sistemi di governance aziendale improntati ai principi di legalità, trasparenza e responsabilità sociale.

Le recenti modifiche normative e il costante orientamento della giurisprudenza impongono alle imprese di adeguare tempestivamente i propri modelli organizzativi, al fine di prevenire rischi legali e tutelare la continuità operativa dell’attività aziendale.

L’approfondimento completo è stato pubblicato sulla rivista di settore TopLegal, punto di riferimento nel panorama dell’informazione giuridica e professionale.

Tax & Law, con sedi a Napoli, Milano e Roma, è uno studio legale e fiscale indipendente specializzato in consulenza legale d’impresa, compliance societaria, Modello 231, privacy, antiriciclaggio e contenzioso societario e penale d’impresa.

Per informazioni è possibile contattare la segreteria dello studio all’indirizzo segreteria@taxandlaw.info.

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